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All’inizio del secolo la Famiglia Cerrato
dà inizio alla costruzione dell’attuale
Castello.
1585
L’intero feudo passa al Senatore Bernardino
Scozia con donazione fattagli dal consignore di
Verduno Benedetto Cerrato.
1631
Trattato di Cherasco: Verduno passa sotto la giurisdizione
di Casa Savoia.
1633
La famiglia Rachis di Racconigi compra il Castello
dagli Scozia.
1737
Rachis Maurizio vende ogni proprietà al
nizzardo Carlo Luigi Caisotti già Conte
di Santa Vittoria e dal 1739 Marchese di Verduno
il quale fa ricostruire su disegno dell’architetto
Juvarra parte del Castello.
1799
Carlo Giuseppe Caisotti lascia i suoi beni in
Verduno in parti uguali agli Ospedali San Giovanni
e Carità della città di Torino.
1838
Re Carlo Alberto acquista dai due istituti di
carità il Castello di Verduno, affidando
la direzione della tenuta e della cantina al Generale
Carlo Staglieno, famoso enologo.
Qui il Generale enotecnico Paolo Francesco Staglieno
sperimentò le prime vinificazioni del Nebbiolo
con il metodo suggerito da Giulia Falletti Colbert,
gettando le basi del Barolo odierno.In questo
palazzo, per lunghi periodi soggiornò Oddone,
figlio di Vittorio Emanuele II e di Maria Adelaide.
Di salute cagionevole, occupava il tempo nello
studio e nella catalogazione dei reperti fossili
rinvenuti nelle vicine “Rocche Patarine.”
1909
La famiglia Burlotto acquista il Castello e le
terre da Casa Savoia.
1953
Parte del Castello viene adibito ad Albergo e
le cantine riattivate per la produzione del Barolo
e del Verduno.
Oggi...
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