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Dopo
quindici anni trascorsi in Eritrea, nel 1950 il
Commendatore Giovanni Battista Burlotto, rientrò
a Verduno. Pur essendo fortunato, a paragone delle
troppe persone segnate dalla guerra, la situazione
non era delle più rosee: le vigne ed il
Castello, che suo nonno aveva acquistato all’inizio
del secolo, erano ridotti in uno stato di completo
abbandono.
Al Commendatore Burlotto mancava quasi tutto ma
non l’iniziativa: per far tornare a vivere
l’intero complesso pensò di creare
un punto d’incontro enogastronomico con
la possibilità di soggiorno, così
nel 1953, dopo un attento restauro, accolse i
primi quindici ospiti che diventarono venti l’anno
seguente…
Ora le tre figlie del Commendatore e le rispettive
famiglie dedicano, con passione, il loro tempo
a ciò che è ora il Castello:albergo,
ristorante, cantina e agriturismo. |